L’Ostéo4pattes

074 – Dépêche del mese di maggio 2010

Sintomi nervosi su un vitello
Créé le : giovedì 22 settembre 2011 di Ivo Lalla, Patrick Chêne

Dernière modificaton le : lunedì 4 dicembre 2017

Un vitello di otto giorni è presentato in consultazione poiché si alza raramente, e con qualche difficoltà.

Questo vitello è nato normalmente, e non ha presentato anomalie per due giorni. Al terzo giorno, ha improvvisamente sviluppato una polipnea senza ipertermia, un tremore del treno posteriore e una debolezza del treno anteriore. Si alza sempre più difficilmente e resta a lungo in decubito.

Il proprietario nota anche che una concavità si sta creando appena cranialmente al sacro, come se le vertebre lombari stessero "sprofondando".

L’ipotesi diagnostica è evidente, e confermata da un test di densità al livello dell’inserzione del filum terminale (prime vertebre caudali).

A quanto pare, al terzo giorno il meccanismo di ascensione apparente del midollo spinale [1] si è "bloccato" per una ragione indeterminata, forse un trauma. Ne risulta un aumento della Forza di Trazione Midollare (FTM, tethered chord syndrom in inglese) [2]. I sintomi associati a questa sindrome sono variegati, e dipendono dall’età in cui essa surviene, dalla sua durata, dalla sua intensità.

Qui la FTM, valutata a partire dalla densità tissutale, è di circa 150 g, quando invece la norma è compresa tra 20 e 40 g. Ciò si accompagna di una sofferenza cellulare al livello del midollo osseo, e quindi un malfunzionamento nervoso : tremore del treno posteriore, debolezza del treno anteriore.

Per capire, bisogna immaginare il midollo come il filo di una collana di perle (ogni perla è una vertebra), e pensare che il filo troppo teso all’interno della colonna "urta" le curve della collana, cioè la cifosi lombare e la lordosi tra le scapole. Inoltre, il midollo (il filo…) a questi livelli è più spesso, per permettere ai nervi degli arti di fuoriuscire. Ne risulta l’apparizione acuta dei sintomi sui posteriori (tremore) e sugli anteriori (debolezza). Ciò corrisponde, per ogni arto, a un grado di disfunzione : debolezza > tremore, quindi anteriori > posteriori, poiché l’incurvazione al livello degli anteriori è più accentuata.

La concavità al livello delle ultime lombari corrisponde anch’essa a un adattamento rapido dell’incurvazione della colonna per diminuire la tensione sul midollo, poiché esso mira ad "accorciare" la colonna.

Il trattamento consiste a far diminuire la tensione grazie a delle tecniche tissutali ; in questo caso la tensione del vitello dopo il trattamento è stata stimata a circa 50 g.

Sul parcheggio dell’ambulatorio veterinario, il vitello, stressato, si è messo in piedi, ma si noti la sua silhouette : coda alzata, parte craniale del sacro "sprofondata", dorso incurvato, e appiombo dei posteriori "sotto di sé". Sono tutti segni di una FTM troppo elevata.

Prescriviamo inoltre un rimedio omeopatico interessante in questi casi : Silicea 9 CH.

Due giorni dopo, l’evoluzione è buona : il vitello non è più in polipnea, non trema più, si mette in piedi normalmente, la stazione è normale… Il trattamento omeopatico è interrotto, poiché il vitello non si lascia più avvicinare al pascolo…

Note

[1] Nel secondo terzo della gestazione, l’ormone di crescita induce una crescita più rapida dei tessuti di origine mesodermica (cartilagine, osso), mentre quelli di origine ectodermica (tessuto nervoso), non essendo sensibili al GH, crescono meno velocemente. Questo fenomeno è responsabile dell’apparizione della coda di cavallo, mentre il cono midollare sembra ascendere lungo il canale midollare.

[2] Cfr Dépêche n° 1010




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