L’Ostéo4pattes

080 – dépêche di Dicembre 2010

Stasi digestiva in una cavia peruviana.
Créé le : lunedì 20 dicembre 2010 di Frédéric Sebbah, Ivo Lalla

Dernière modificaton le : giovedì 7 dicembre 2017

Dora è una femmina di cavia peruviana di 3 anni e mezzo d’età portata alla visita per una stasi digestiva persistente nonostante i trattamenti classici.

Nell’anamnesi si fa riferimento ad una diarrea comparsa 10 giorni prima e trattata con Marbocyl, Flagyl, Metacam e vitamina C, con risoluzione del sintomo.

Tre giorni dopo lo stato di salute dell’animale si degrada improvvisamente presentando anoressia e astenia. Una radiografia addominale mostra un’importante dilatazione gastrica con stasi digestiva.

Nonostante un ricovero in clinica di 24 ore e un secondo trattamento le condizioni non migliorano e si rende necessaria la visita di un collega specializzato: ricovero per altre 24 ore con sonda naso-gastrica e Flagyl, Motilium, Formocarbone per il meteorismo.

48 ore dopo lo stato di Dora continua a peggiorare e si rende necessaria una nuova visita, il riposizionamento del sondino con anestetico locale e paraffina e il consiglio di ricorrere all’osteopatia.

Il giorno seguente, chiamato in urgenza, mi presento per la visita a domicilio.

Dora è apatica, magra e in pessime condizioni generali.

L’esame osteopatico mostra delle forti disfunzioni nella regione cervicale e interscapolare, a livello della regione toracolombare e allo stomaco, nonché al bacino e al posteriore destro.

Il tutto con una Forza di Trazione Midollare aumentata. Il trattamento prevede essenzialmente l’uso di tecniche fasciali e tissutali.

Consiglio di lasciare l’animale tranquillo e separato dal compagno per evitare tutti i possibili stress legati alla gestione dei farmaci e alla coabitazione.
L’indomani mattina Dora si muove di nuovo e spontaneamente ricomincia a nutrirsi. Alla sera riprende anche la pulizia del mantello.

Dopo qualche giorno il transito intestinale si è completamente regolarizzato. Un mese dopo Dora ha completamente recuperato (foto) ma ha cambiato comportamento alimentare (rifiuta certi alimenti) e nei riguardi del compagno.

Intervenendo a livello di sistema nervoso autonomo, il trattamento osteopatico ha permesso di rilanciare il transito intestinale e tutte quelle funzioni che si erano arrestate al punto di mettere in pericolo la vita dell’animale.

Al dì là delle funzioni nutritive, la sfera emotiva, particolarmente importante nelle cavie, ha rappresentato ugualmente un braccio di leva per l’azione dell’osteopatia, potendo lavorare direttamente sui centri nervosi superiori.



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