L’Ostéo4pattes

Osteopatia E Kinesiologia

Créé le : giovedì 22 aprile 2010 di Alfred Manuel, Elena Villa

Dernière modificaton le : giovedì 30 novembre 2017

La kinesiologia* è costituita da un insieme eclettico** di tecniche caratterizzate da un approccio globale dell’essere umano, fisico, mentale, emotivo, energetico*** e spirituale.

Il lavoro si basa su una constatazione: un trauma vissuto dall’individuo in uno di questi campi genera nello stesso una perdita di tonicità di uno o più muscoli.

Lo strumento preferito del kinesiologo è quindi il test muscolare. Questa pratica consiste nel posizionare il muscolo scelto in contrazione e di esercitare una pressione moderata (circa un kg), nel senso dell’estensione. Un muscolo capace di restare in flessione è detto “forte”, se si distende, e detto “debole”.

Una delle applicazioni principali di questo test è fondata sul legame esistente tra il muscolo e il meridiano a questo associato. La risposta muscolare indica lo stato di circolazione dell’energia nel meridiano associato al muscolo.

Nella filosofia energetica cinese esistono 14 meridiani principali, è quindi possibile testare 14 muscoli, testimoni di uno schema energetico globale. Ogni meridiano è associato ad un organo o ad una funzione del corpo (Rene, Cuore, Grosso intestino, Maestro del Cuore…). La risposta muscolare dà un’informazione specifica sulla funzione energetica dell’organo associato ad un meridiano (e non sulla sua fisiologia).

Per il Grosso intestino, parleremo di ritenzione/rilasciamento e un disequilibrio di questo meridiano orienterà la riflessione su quello di cui la persona potrebbe aver bisogno di lasciar andare per evolvere nella propria vita, o meglio a cosa resta aggrappata e di cui non ha più necessità.

Oltre alla funzione energetica il meridiano è associato ad un gruppo di emozioni, per esempio la paura nel caso del Rene, la rabbia per il Fegato e il senso di colpa per il Grosso Intestino, per fare alcuni esempi.

Inoltre un test muscolare dà accesso ad una serie di informazioni di ordine fisico, mentale, emotivo ed energetico e mostra gli equilibri e i disequilibri.

Lo stesso test muscolare indica anche quale tra tutti gli strumenti che possiede il terapeuta potrà favorire il ritorno all’equilibrio. In questo modo la persona testata resta l’autorità nel processo di riequilibrio, nei limiti di ciò che il kinesiologo è capace di proporre.

In più, questa tecnica aiuta a determinare le cause diverse e varie del disequilibrio, che possono essere ambientali, relazionali, alimentari, mentali, (sistema di credenze…), psicologiche o altro.

Il nostro corpo sembra conservare una memoria soggettiva di tutto ciò che abbiamo vissuto dal momento della nascita, ma addirittura dal concepimento e in più di tutte le memorie ereditate dalle generazioni precedenti. A queste vanno aggiunte anche delle memorie inconsce collettive: etniche, sociali, culturali, tribali, religiose, per citarne solo alcune. Sembra che le nostre scelte incoscienti siano collegate a queste memorie; queste ultime costituiscono quindi il nostro “programma”.

Grazie al test muscolare è possibile esplorare queste memorie e quindi di migliorare i programmi che ne derivano. In collaborazione con Dominique Raynaud, osteopata e kinesiologo, abbiamo sviluppato l’onto-kinesiologia, metodo di esplorazione dell’inconscio, fondato sull’utilizzo del test muscolare che lascia letteralmente la “parola” al corpo e quindi rivela memorie e programmi.

Abbiamo constatato che siamo tutti sottomessi a queste “memorie” coscienti e incoscienti, ma anche a quelle dell’Altro, e degli Altri. Riceviamo in permanenza e con una frequenza crescente dei messaggi e delle informazioni dai media e dalla pubblicità sotto tutte le sue forme. I nostri sensi sono sollecitati senza tregua e nonostante ciò riusciamo, con brio, a mantenere quell’equilibrio che Claude Bernard ha chiamato omeostasi.

Di conseguenza, ciò che percepiamo come sintomo, cioè ogni forma di disequilibrio fisico, mentale, emotivo, energetico e o spirituale, può essere, infatti, considerato come una ricerca disperata dell’equilibrio!

Quindi è necessario, parafrasando Emmanuel Pommier, “equilibrare l’individuo in rapporto a sé stesso e in rapporto al suo ambiente”.

Modificando un elemento esteriore, si crea un nuovo equilibrio che autorizza un nuovo posizionamento, cioè una risposta differente; la malattia quindi, non avendo più ragione d’esistere in quanto soluzione, può sparire.

Lo schema non è purtroppo sempre così semplice e spesso è necessario modificare più elementi, alcuni interni, altri esterni, prima di veder apparire una nuova risposta d’equilibrio. Il test muscolare è utilizzato per determinare l’elemento da modificare per primo non in funzione dei nostri preconcetti o di ciò che crediamo, ma in funzione di quello che il corpo sceglie tra le possibilità che gli offre il terapeuta. È la garanzia di toccare solo ciò che la coppia corpo/terapeuta è in grado di gestire. Voler togliere prematuramente certe stampelle potrebbe creare dei disequilibri troppo destrutturanti.

In questo approccio, kinesiologia ed osteopatia sono fortemente complementari. La prima può mettere in evidenza gli schemi e le memorie del corpo, i programmi o i sistemi di credenza scritti nel corpo stesso, la seconda apporta degli strumenti ineguagliabili di riequilibratura e vede le proprie tecniche rinforzarsi grazie alla comprensione dei messaggi del corpo.

Anche il contrario è ugualmente vero, infatti, il riequilibrio osteopatico favorisce l’emergere di informazioni a cui il kinesiologo non aveva precedentemente accesso.

Ma sarebbe un peccato non affiancare a questi due metodi le tecniche derivate dalla medicina energetica cinese, l’utilizzo delle essenze floreali, l’omeopatia, la fitoterapia e molti altri approcci complementari che trovano posto in questa visione globale dello stato di salute. Siamo abituati a considerarle medicine parallele, cosa che personalmente trovo assurda, poiché per definizione due rette parallele non si incontrano mai.
Si tratta del mio punto di vista sui metodi complementari, nel quale la medicina così detta “classica” trova tutto il suo spazio.

KINESIOLOGIA E ANIMALI

Ho lavorato nello spettacolo equestre (Zingaro) per più di sei anni e nonostante questo sono stato colpito dal livello di comunicazione con i cavalli che era possibile raggiungere grazie alla kinesiologia.
Ho scelto di applicare le tecniche di onto-kinesiologia agli animali e di “lasciar parlare” i loro corpi come faccio con quelli dei miei clienti. Questo mi ha mostrato il grado di relazione insospettata degli animali tra loro e mi ha fatto abbandonare non pochi pregiudizi.

La mia prima esperienza è stata con un castrone di cinque anni. Gli capitava durante le passeggiate di buttarsi nelle siepi o nei cespugli senza avvertimenti e senza tenere in alcuna considerazione il suo cavaliere, con grande danno di quest’ultimo.
Non l’avevo mai visto prima e le condizioni della seduta furono particolari perché lavorammo all’aperto, separati dal suo compagno di recinto e nel parchetto vicino si muovevano una quindicina di cavalli. Quanto a lui era tenuto alla lunga dalla proprietaria e mia moglie, totalmente profana serviva da transfert. Aggiungo inoltre che tuoni e fulmini preannunciavano un imminente temporale.

Le prime informazioni ottenute riguardavano la “perdita delle sue speranze di diventare padre”. Aveva mal superato la sua castrazione. Ma dove ci aspettavamo delle problematiche nell’incontro con l’Uomo, ci ha detto invece che si gettava nelle siepi quando “gli altri cavalli si prendevano gioco di lui”! Fummo stupefatti. La seduta proseguì con un riequilibrio energetico a livello dei chackra dell’animale e da una reazione di liberazione emotiva da parte di mia moglie. A seguito di questo fatto, il cavallo ha posato la testa sulla spalla della proprietaria e si è addormentato sotto il temporale che era scoppiato. Non si è mai più gettato nelle siepi o nei cespugli. Altre sedute successive mi hanno permesso di scoprire un mondo incredibile, dal punto di vista relazionale, emozionale nonché spirituale dell’animale. Si tratta quindi, in caso di disequilibri, di riequilibrare l’animale in rapporto a sé stesso ma anche in rapporto al suo ambiente.

I nostri compagni hanno molte cose da dirci e ci amano al punto da essere quasi pronti al sacrificio pur di farci crescere. Ho constatato che sovente, quando i genitori mi portano i figli per una seduta, comprendono molto velocemente che essi stessi hanno una parte importante di responsabilità nelle difficoltà. Dal momento che regolano il loro disequilibrio anche il figlio migliora.

Si dice che i bambini siano i terapisti dei genitori. Funziona così anche per gli animali. Quando i proprietari capiscono e risolvono quello che il loro compagno gli “suggerisce” quest’ultimo appare liberato e può allora guarire.

Tutto come nell’osteopatia, l’ideale è poter lavorare congiuntamente con il proprietario e l’animale e di equilibrare tutto in quanto sistema ma anche in rapporto all’ambiente esterno. Alcuni cominciano a comprendere, speriamo che questa presa di coscienza si generalizzi, per il bene di tutti.

E come dice Robert Aron: “Ogni novità comincia come un’eresia”.

Alfred Manuel Kinesiologo specializzato, docente di kinesiologia

- http://www.onto-kinesiologie.com/
- http://www.kinesiologies-europe.com

• In Francia, il termine kinesiologia si riferisce ad una disciplina facente parte del programma ufficiale dei futuri educatori dello sport e professionisti della danza. Il termine utilizzato in questo articolo si riferisce ai Kinesiologhi Specialisti, vedi: http://www.ffks.org

** L’eclettismo (dal Greco eklegein: scegliere) è un’attitudine filosofica che consiste nello scegliere tra più filosofie gli elementi che appaiono interessanti per costituire un sistema completo.

*** L’energia vitale “CHI” o “QI” sulla quale si fondano i principi di agopuntura.



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