L’Ostéo4pattes

015 - Dépêche di sabato 27 aprile

La nozione « allargata » di articolazione
Créé le : martedì 17 aprile 2012 di Bruno Denis, Ivo Lalla

Dernière modificaton le : giovedì 30 novembre 2017

In osteopatia, l’analisi di una zona esplorata prende in considerazione tre aspetti delle relazioni anatomiche tra le diverse strutture (somatiche o viscerali) :

1- Relazione di continuità : ad esempio un muscolo è in continuità con le sue inserzioni tendinee, così come lo stomaco lo è con l’intestino. La separazione anatomica è arbitraria e convenzionale, ma necessaria per l’apprendimento dell’anatomia. Le singole parti sono così legati da un continuum di fibre connettive che assicurano la coesione delle strutture, i loro mezzi di fissità e la trasmissione delle tensioni.

2- Relazione di contiguità : quest’ultima considera l’importanza dei contatti che gli organi e le strutture somatiche hanno tra di loro, ad esempio le superfici articolari tra di loro, o le fasce che circondano i muscoli, oppure i vasi e i nervi che si insinuano dappertutto, o ancora il fegato e lo stomaco in contato diretto. La nozione di articolazione in osteopatia si estende a questa contiguità.

3- Relazione mediata, in cui il rapporto tra le due strutture è realizzato da un intermediario. Ad esempio la testa e la coda, che sono in rapporto indiretto per mezzo dell’unione dei tessuti connettivi dell’organismo [1].

Così, la nozione di articolazione sensu stricto (osso-capsula-legamento) si integra in una relazione globale che comprende da un canto i muscoli, i nervi, i vasi e il tessuto connettivo (fasce, aponeurosi...), e d’altro canto tutto ciò che la collega al resto del corpo per mezzo delle tensioni meccaniche della struttura osteo-muscolare, e per mezzo degli influssi nervosi e del flusso vascolare. E anche per mezzo della matrice extracellulare, che rappresenta più del 70% della costituzione del corpo, e che è composta essenzialmente d’acqua, luogo di numerose reazioni fisico-chimiche che interferiscono con la biomeccanica cellulare [2]. Le qualità intrinseche di ogni elemento citato si integrano in maniera coerente e gerarchica nel funzionamento globale e armonioso del movimento.

Perciò, quando la mano trova una disfunzione somatica, la percezione cosciente del terapeuta si integra nella prospettiva di questa nozione « allargata » dell’anatomia.

Legenda : disegno originale di Claire Douart (anatomia, ENVN), nel corso di anatomia per l’osteopatia. Delle articolazioni dappertutto : un disco, un’artrodia, un contatto tra due muscoli, tra due organi, tra un organo e una fascia... eccetera... La nozione di articolazione si estende a ogni interfaccia tra due tessuti che possono muoversi o adattarsi l’uno rispetto all’altro.

[1] Claire Douart - « Anatomie, vétérinaire ? ou ostéopathique ? » - L’ostéo4pattes n°3 (septembre 2006).

[2] Jean-François Megret - « La tenségité, vers une biomécanique ostéopathique » - Tesi per la fine degli studi per l’ottenimento del diploma d’osteopatia.



Notez cet article
0 vote






Home | Contatti | Mappa del sito | Connettersi | Visitatori : 102 / 706396

Monitorare l’attività del sito it 

Sito realizzato con SPIP 3.1.8 + AHUNTSIC