L’Ostéo4pattes

007 - Dépêche di sabato 22 febbraio

Créé le : domenica 1 aprile 2012 di Bruno Denis, Ivo Lalla

Dernière modificaton le : mercoledì 29 novembre 2017

Punto tecnico

Il tono muscolare è un elemento essenziale nell’equilibrio delle tensioni e precompressioni che si applicano sulla struttura ossea, fasciale e legamentosa di tutto l’organismo.

È regolato e controllato dal sistema nervoso, in particolare ortosimpatico : i meccanocettori (fusi neuro-muscolari, corpi del Golgi, recettori articolari) sono connessi ai centri midollari da fibre afferenti della corna dorsale dei nervi rachidiani. Le fibre muscolari sono innervate da motoneuroni efferenti alpha per le fibre extra-fusali, e motoneuroni gamma per le fibre intra-fusali (arco riflesso gamma di regolazione del tono muscolare, riflesso miotatico).

La principale proprietà di questo tono, qualsiasi sia lo stato del corpo, è di coordinare armoniosamente il movimento in un campo gravitazionale, il gesto in un’intenzione precisa. L’equilibrio nel disequilibrio permanente.

Un’altra particolarità è di non essere mai rilasciato : rimane sempre un tono di base, che aumenta quando c’è uno stress o una disfunzione. In questo caso, la contrazione di base aumenta in maniera globale, ma anche in maniera localizzata.

Così una « contrattura muscolare » è una disorganizzazione locale di questo equilibrio. È rivelatrice di una disfunzione osteopatica.

« Palper-pression » : un piccolo allenamento basta a determinare in maniera abbastanza fine le zone contratte.

Ad esempio, la contrattura di un piccolo gruppo di fibre muscolari juxta-articolari tra due vertebre può provocare da un lato, eventualmente, un dolore, e dall’altro (e soprattutto) una disorganizzazione dell’armonia del movimento volontario. Le zone ad elevata sollecitazione articolare del rachide sono spesso (ma non esclusivamente) sede di contratture : la zona occipito-cervicale, la zona cervico-dorsale, la zona dorso-lombare e la zona lombo-sacrale.

Ogni manipolazione osteopatica che tenda a inibire l’ortosimpatico o ad esacerbare il parasimpatico porrà apportare un rilassamento globale o locale secondo l’effetto desiderato.



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